Pro bono
Lo Studio Legale Castronovo riconosce il valore sociale della professione forense e, nei limiti delle proprie risorse organizzative e professionali, può destinare parte della propria attività all’assistenza legale pro bono in favore di soggetti, enti o realtà associative che si trovino in situazioni meritevoli di particolare attenzione.
L’attività pro bono costituisce una scelta volontaria, autonoma e discrezionale dello Studio. Essa non integra un servizio ordinariamente disponibile al pubblico, non attribuisce alcun diritto all’assistenza gratuita e non comporta alcun obbligo per lo Studio di accettare, esaminare o assumere incarichi senza compenso.
Lo Studio valuta eventuali richieste pro bono caso per caso, tenendo conto della natura della questione, della rilevanza giuridica e sociale dell’interesse coinvolto, della condizione personale o economica del richiedente, dell’eventuale impatto sulla tutela di diritti fondamentali, nonché della concreta disponibilità di tempo e risorse professionali.
Particolare attenzione può essere riservata, sempre previa valutazione interna, a situazioni riguardanti persone in condizioni di fragilità, vittime di reato, casi nei quali emergano possibili violazioni gravi di diritti fondamentali, nonché enti del Terzo Settore, associazioni o organizzazioni senza scopo di lucro impegnate in attività di rilievo sociale.
L’obiettivo dell’attività pro bono è contribuire, nei casi ritenuti meritevoli, all’effettività dell’accesso alla giustizia e alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti che, in assenza di adeguato supporto, potrebbero rimanere privi di protezione.
Natura dell’attività pro bono
L’assistenza pro bono, ove accordata, consiste in una prestazione professionale resa gratuitamente, in tutto o in parte, secondo le condizioni stabilite dallo Studio nel singolo caso.
La gratuità dell’intervento non incide sulla natura professionale dell’attività svolta, né sul rispetto degli obblighi di legge, deontologici e organizzativi applicabili alla professione forense.
L’eventuale accettazione di un incarico pro bono richiede comunque:
- una preventiva valutazione della richiesta;
- la verifica dell’assenza di conflitti di interesse;
- la compatibilità della pratica con le competenze e le risorse dello Studio;
- la formale accettazione dell’incarico da parte dello Studio;
- la sottoscrizione della documentazione professionale eventualmente necessaria.
Fino all’espressa accettazione dell’incarico, nessun rapporto professionale può ritenersi instaurato.
Differenza rispetto al patrocinio a spese dello Stato
L’attività pro bono dello Studio Legale Castronovo è distinta e autonoma rispetto al patrocinio a spese dello Stato, comunemente definito “gratuito patrocinio”.
Il patrocinio a spese dello Stato è un istituto disciplinato dalla legge, subordinato alla sussistenza di specifici requisiti reddituali e giuridici, e segue procedure proprie davanti alle Autorità competenti.
L’attività pro bono dello Studio, invece, dipende esclusivamente da una valutazione interna e discrezionale dello Studio stesso. Essa non sostituisce il patrocinio a spese dello Stato, non ne segue necessariamente i presupposti e non implica l’ammissione automatica del richiedente ad alcuna forma di assistenza gratuita prevista dalla legge.
Chi ritenga di avere i requisiti per accedere al patrocinio a spese dello Stato è invitato a verificare la relativa procedura presso gli uffici competenti o presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati territorialmente competente.
Modalità di richiesta
Le richieste di assistenza pro bono devono essere formulate in modo chiaro e sintetico, indicando:
- i dati essenziali del richiedente;
- una breve descrizione della situazione;
- le ragioni per le quali si ritiene di non poter sostenere i costi dell’assistenza legale;
- l’eventuale urgenza della questione;
- l’eventuale pendenza di procedimenti, scadenze o termini processuali.
Lo Studio si riserva di richiedere ulteriori informazioni o documenti ai soli fini della valutazione preliminare della richiesta.
L’invio della richiesta non comporta l’automatica apertura della pratica, non determina l’instaurazione di un rapporto professionale e non sospende né interrompe eventuali termini sostanziali, processuali, amministrativi o decadenziali.
Lo Studio potrà, a propria discrezione, accogliere la richiesta, rigettarla, limitarla a singole attività, proporre un primo colloquio conoscitivo o indirizzare il richiedente verso strumenti di tutela più adeguati, incluso, ove ne ricorrano i presupposti, il patrocinio a spese dello Stato.
Valutazione e accettazione
Ogni richiesta pro bono è esaminata secondo criteri interni di meritevolezza, sostenibilità e compatibilità professionale.
Lo Studio non è tenuto a motivare l’eventuale mancata accettazione della richiesta e potrà non dare seguito a richieste manifestamente generiche, incomplete, abusive, estranee alle proprie aree di competenza o incompatibili con i propri obblighi professionali.
L’eventuale accettazione dell’incarico sarà comunicata espressamente al richiedente e sarà regolata da apposita documentazione professionale, anche al fine di definire con precisione l’oggetto dell’attività, i limiti dell’intervento e le eventuali spese vive o costi esterni non compresi nell’assistenza pro bono.
Spese e costi esterni
Salvo diverso accordo scritto, l’attività pro bono riguarda esclusivamente il compenso professionale dello Studio.
Restano esclusi, e possono quindi rimanere a carico del beneficiario, eventuali costi, spese vive, contributi unificati, marche, diritti, imposte, notifiche, consulenze tecniche, traduzioni, visure, accessi documentali, domiciliazioni o altri oneri dovuti a soggetti terzi o ad Autorità pubbliche.
Ogni aspetto economico sarà comunque chiarito prima dell’eventuale accettazione dell’incarico.